Quando Giulio Cesare estese le sue conquiste alla Gallia, anche la pianura Padana fu tutta inclusa nel
vastissimo impero romano.In quel tempo, Vigasio era
un piccolo villaggio (vicus) formato di
capanne di paglia nelle vicinanze del fiume Adige (atesis). Dall'unione dei 2 nomi vicus-atesis
è nato il nome Vigasio. In alcune antiche pergamene si trova scritto
"Vicoatesi". Le prime notizie riguardanti
Vigasio risalgono al tempo dei Romani. In realtà le prime notizie documentate
sono fornite dall' atto di istituzione della comunità
religiosa di Vigasio, dipendente dalla basilica di San Zeno di Verona. Il
documento del 1014 è stato firmato da Enrico III° imperatore del Sacro Romano
Impero. Vigasio acquista importanza storica nel 1164 durante la lotta contro
Federico Barbarossa. Dopo la
distruzione di Milano, L'imperatore si diresse verso Verona per assoggettare le
popolazioni del Veneto, che si ribellavano. I veronesi però, uniti ai
vicentini e ai padovani, radunarono un forte esercito e movendo contro
l'imperatore giunsero a Vaccaldo nei pressi di
Vigasio. Sulle rive del laghetto di soli14 ettari, ora bonificato, l'esercito
della lega veronese si accampò proprio di fronte alle tende dell'esercito di Barbarossa. I vigasiani alle spalle dell'imperatore si preparavano a
sorprendere gli imperiali per dar aiuto agli insorti della lega. Barbarossa, temendo una sicura sconfitta, dopo 5 giorni
abbandonò il campo e con il suo esercito si ritirò dalla zona fuggendo verso il
lago di Garda. Era il 24 giugno 1164. Più tardi, con la pace
di Costanza del 1183 i comuni dell'Italia ottennero autonomia e libertà.
I coraggiosi veneti furono i primi a vincere contro il
terribile Barbarossa e l'episodio di Vaccaldo Rimase una pagina gloriosa della storia. In
memoria di quell'episodio, 700 anni dopo la pace di
costanza, sulla facciata del municipio di Vigasio venne
posta una lapide. La storia di Vaccaldo è ricordata
anche dal pittore Paolo Farinati in un dipinto nel
salone centrale della gran guardia a Verona. Dopo la pace di Costanza, in
alcune parti d'Italia si formarono le prime società con regolamenti comunali
autonomi. Pur mantenendo la dipendenza da un signore feudale,
nominato dall'imperatore. Il comune non aveva solo funzioni amministrative,
ma era un piccolo stato con le sue leggi, la sua milizia e i suoi tribunali. Si
hanno notizie della formazione del "comune rustico" (cioè di campagna) di Vigasio fin dal 1214, quando si è
riunita la "pubblica vicinanza" (gli abitanti di un paese si chiamavano
vicini) per eleggere il gastaldo, cioè il rappresentante del signore di Verona.
Acquista però grandissima importanza uno scritto che riporta fedelmente lo
statuto del comune, scritto in lingua latina nel 1226. Dallo studio della
pergamena si possono conoscere le abitudini, gli usi, l'ordinamento e i confini
del nostro paese. Vigasio era allora un paese agricolo con grandi praterie per
il pascolo degli animali. Nella maggior parte degli articoli dello statuto si indicano le pene, le multe che venivano applicate a chi
pascolava abusivamente buoi, cavalli, asini, pecore, agnelli, capre e a chi
rubava foraggio, legname o frutti. la multa doveva
essere pagata in denari veronesi esistenti nel Medioevo o in natura, cioè
consegnando un pegno alla guardia (massaro) perché
ricavasse dalla vendita la cifra dovuta. Lo statuto ci fa conoscere le
coltivazioni del paese foraggio, biada, viti, salici, pioppi, frutta, frumento,
erba medica, legumi, rape (forse per questo nello stemma di Vigasio figura
anche una rapa).E' curioso notare una consuetudine di carattere religioso. I
padrini per i cresimandi dovevano essere persone abitanti fuori di Vigasio,
pena la multa di 20 denari. E' interessante conoscere anche come venivano costruite in quel tempo le prime case di pietra.
Tutti i vicini del comune dovevano aiutare, o con il lavoro manuale o con il
trasporto di un carro di pietre, coloro che iniziavano la costruzione di una
casa in muratura. la casa doveva essere ultimata entro
un anno, altrimenti diventava proprietà del comune. Da questo tempo in poi
Vigasio non fa più parlare di sé nella storia nazionale. E' al centro di una
zona ricca di avvenimenti storici del periodo
napoleonico, certamente era compreso nel grande quadrilatero degli austriaci ed
ha vissuto gli avvenimenti delle guerre per l' indipendenza e delle lotte
combattute nelle vicine terre di Villafranca e Custoza.
( Un ringraziamento all’autore Finezzo Giovanni)
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